Il 16 ottobre del 1978 alle ore 18.18 arrivò la fumata bianca e poco dopo l’annuncio “habemus papam”.

Un pontificato lungo, durante il quale il papa divenne protagonista della storia: aperto al dialogo con i giovani, interreligioso ed ecumenico, difese la pace e la dignità dell’uomo.

Non solo, si contraddistinse anche per essere stato parte determinante nella caduta del comunismo e per essere ricordato come il papa che “amava viaggiare” e portare il Vangelo in ogni angolo del mondo.

Una personalità forte e libera al tempo stesso che ha saputo stabilire un rapporto diretto e coinvolgente con il popolo cristiano e con il mondo intero, guidando una chiesa non più chiusa in se stessa, ma ben aperta ad affrontare con coraggio le sfide del tempo.

Le sue parole e le sue opere ci hanno donato la passione del messaggio cristiano senza timore e vengono tutt’oggi ancora ricordate.

La celebre frase “ se sbaglio mi corrigerete” è passata alla storia come sinonimo di umanità e dell’amore verso le difficoltà altrui.

Una lectio magistralis che ha visto l’amato pontefice restare un indiscusso esempio di pazienza e tenera immagine.

V.L