
Giorgio Armani e Sergio Mattarella si sono incontrati più volte, ma questa resterà sicuramente negli annali come l’incontro più indimenticabile di sempre. Già lo scorso luglio, durante la settimana dell’alta moda a Parigi, il Re della moda italiana e il Presidente della Repubblica avevano avuto modo di intrattenersi in uno scambio di battute sulla ripresa del sistema moda dopo la pandemia, e il feedback era stato – ambo le parti – dei più positivi. Stavolta, però, Re Giorgio è stato indiscusso protagonista: atteso al Quirinale a Roma, lo stilista 87enne di Piacenza – che ha fondato nel 1975 la sua omonima maison – ha ricevuto un meritatissimo (e importantissimo) riconoscimento.
Infatti Giorgio Armani è stato investito della carica di Cavaliere di Gran Croce decorato con Gran Cordone dell’Ordine al Merito. Il prestigioso titolo gli è stato conferito dal Presidente Sergio Mattarella in persona, e rappresenta la più alta onorificenza della Repubblica Italiana.
Un titolo particolarmente significativo per il re della moda italiana perché denota una forte stima reciproca e perché ha inoltre riportato Giorgio Armani tra le ampie sale del Quirinale, con cui lui stesso ha collaborato circa un anno fa donando un tappeto in seta grigia per l’allestimento permanente della sala da pranzo del Belvedere al Torrino, sede degli incontri istituzionali e riservati del Presidente della Repubblica.
Ciò denota un importante riconoscimento all’impegno costante nell’ambito del design, volto da sempre alla creazione di ambienti e oggetti d’arredo che rispecchino la personale visione estetica di Armani.
Uno sguardo al passato vede nel mondo della moda, prima di Giorgio Armani, Miuccia Prada ricevere questa onorificenza, quando nel 2015 sempre Sergio Mattarella, nel suo primo anno di mandato, Le conferì questa importante carica.
L.V