La festa del papà, nata agli inizi del XX secolo, cambia significato e data in base al luogo in cui si trova. Ogni nazione ha dedicato un giorno dell’anno per ricordare e rendere omaggio al ruolo del padre.

Una delle storie che si racconta ha origine negli Stati Uniti, luogo in cui tale ricorrenza si festeggia la terza domenica di giugno. Il motivo di questa data va ricercato nella piccola città di Fairmont, in Virginia Occidentale. Qui , infatti, il 19 giugno del 1910 una giovane ragazza di 26 anni, Sonora Smart Dodd, organizzò una festa nel giorno del compleanno di suo padre, un veterano della Seconda Guerra di Secessione, dando il via a una lunga tradizione a cui hanno preso anche il Regno Unito, il Canada, il Sudafrica, l’Irlanda, l’India ed altri ancora.

Anche l’Italia all’inizio usava la medesima usanza anche se con il tempo questa festività ha assunto un vero e proprio ruolo e significato nella religione cattolica.

Anticipata al 19 marzo, la festa del papà è stata dedicata a san Giuseppe, padre e mariti devoto per eccellenza. Da questa credenza arrivano due usanze simboliche: il falò che segna il passaggio dall’inverno alla primavera, considerando la coincidenza di San Giuseppe con la purificazione agraria; le zeppole, vendute per la prima volta durante la fuga in Egitto, proprio da Giuseppe, per mantenere la famiglia.

Altri stati con tradizioni particolari sono ad esempio la Russia, ove il papà si festeggia il 23 febbraio nel giorno dei Difensori della Patria per il contributo di molti soldati che erano anche genitori durante la seconda guerra mondiale. In questo paese, infatti la figura paterna è legata a quella di padre – protettore della Patria.

In Germania, invece, la tradizione vuole che il papà venga festeggiato il giorno dell’Ascensione (40 giorni dopo la Pasqua) ed è presente anche un’altra celebrazione, chiamata “Harrentag”, che consiste in un’escursione esclusivamente per uomini in cui i partecipanti trasportano un’auto con birra e salsiccia in cima a una collina e poi mangiano e brindano.

In Thaialandia, le usanze si modificano ancora una volta e tale giorno coincide con quello del compleanno del Re, intendendolo come padre del popolo. Da ultimo si annovera la Corea del Sud, ove la festa si celebra l’8 marzo e la tradizione è quella di regalare un garofano.

Tante e diverse sono le usanze e i costumi usati per questa festa, ma tutte con un unico intento: festeggiare i papà nel mondo.

A cura di A. S

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