La storia di Milano si sviluppa in più strati, dal nuovo che avanza a quello storico con un’anima fatto di ricordi. Una delle miniere più ricche in tal senso sono le ex Varesine che hanno visto nel corso del tempo evolvere la propria immagine attraverso varie metamorfosi.

Uno spazio incolto per anni sinonimo di divertimento ove svettava la grande ruota luminosa del Luna Park attorniata dai tendoni e carovane dei vari circhi di passaggio.

Da sempre luogo storico del divertimento della realtà milanese, in realtà con il tempo le “varesine” sono divenute il risultato di un imponente rivoluzione ferroviaria.

Infatti nel 1931 con la creazione della Stazione Centrale, la vecchia stazione che sorgeva in quella che oggi è Piazza della Repubblica, venne dimessa e quindi demolita nel 1932.

Restarono in funzione solo alcune linee ferroviarie fino al 5 novembre 1961: da quel giorno il traffico ferroviario venne arrestato alla nuova e moderna stazione di porta Garibaldi.

Da quel giorno la stazione delle varesine smise di funzionare e fu demolita a seguito della rimozione dei binari; venne creato il famoso Luna Park e i vari divertimenti circensi fino a quando nel 2004 fu approvato un progetto di urbanizzazione, denominato “Progetto Porta Nuova” che decretò la fine delle varesine quale spazio ludico.

Tale edificazione è iniziata a partire dal 2005 con un’esecuzione che si è protratta per circa un decennio.

Il progetto venne curato dall’imprenditore immobiliare statunitense Hines e della sede italiana Hines Italia Sgr guidata da Manfredi Catella.

Il complesso definito come una delle opere più celebri della Milano moderna, conta oltre venti edifici tra grattaceli, centri culturali e ville urbane caratterizzati da un forte impatto architettonico anche per la notevole altezza. In tal senso si segnala: la Torre Unicredit, inteso come il più altro grattacielo in Italia, la Torre Solaria, più alto grattacielo residenziale del Paese, la Torre Diamante, dalla caratteristica forma squadrata, il Bosco Verticale con i suoi caratteristici giardini pensili.

Accanto a queste importanti architetture si snodano piste ciclabili, passeggiate pedonali tra negozi e ampi spazi pubblici come piazza Gae Aulenti e piazza Alvar Aalto.

Inoltre, per ovviare a problematiche logistiche legate alla viabilità si sono potenziati i trasporti e si è creato un tunnel tra Via Melchiorre Gioia e la stazione di Porta Garibaldi al fine di rendere più agevole tutti i collegamenti.

Il passato lo si ricorda sempre con un po’ di nostalgia, ma allo stesso tempo non possiamo fare a meno di stupirci davanti ad una città che continua a migliorare e ad inseguire il futuro grazie allo skyline quale punto focale della nuova realtà meneghina. Ma ogni tanto è ancora bello voltarsi indietro e ricordare, con un po’ di malinconia, quel parco dei divertimenti che ha fatto l’infanzia di molti milanesi.

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