Il legame che si instaura tra madre e figlio nell’esatto momento in cui essa scopre la nuova vita che ospita nel suo grembo è indistruttibile. Dal momento del concepimento passano nove mesi in cui la donna trasforma il proprio sangue in latte e il proprio corpo in una dimora per il nuovo arrivato, nove mesi di sacrifici e preoccupazioni che poi lasciano il posto alla gioia e al sentimento di maternità.
La festa della mamma è il simbolo per eccellenza dell’amore che tutti i giorni le nostre madri ci donano incondizionatamente.
Le origini di questa festa sono molteplici e molto antiche, si parte dall’epoca greca in cui ad essere festeggiata era in particolare la dea Rea, madre di tutti i dei e simbolo dell’origine della vita, in questa data il buio dell’inverno iniziava a lasciate spazio alle prime fioriture colorate della primavera. Valeva così anche per i romani che festeggiavano Cibele, la dea della terra, dedicandole un’intera settimana di maggio chiamata ‘Floralia’.
Pur avendo mantenuto l’icona di devozione verso colei che ha donato la vita a tutti gli uomini, la festa della mamma come la conosciamo noi ha preso vita in Italia durante il periodo fascista quando mussolini per incentivare le donne a fare più figli donava del denaro per ognuno di essi.
Oltre alle origine storiche troviamo anche un nesso religioso: la Chiesa cattolica dedica l’intero mese di maggio al culto della Vergine Maria, ed è nello stesso – dunque – che si inserisce anche la festa dedicata alle mamme.
Nella storia ci sono state madri che hanno dovuto affrontare difficoltà oppure rinunciare all’amore del proprio figlio per seguire i propri sogni ma di sicuro tutto sarà stato compensato da risate e caldi abbracci.
Tra queste troviamo personalità come Maria Montessori una donna che ha rivoluzionato il mondo della didattica e fu tra le prime a laurearsi in medicina in Italia. Impegnata fin da subito nel sostegno ai bambini, ebbe un figlio che Partorì però in segreto e affidò prima a una famiglia e poi a un collegio, separandosi da lui per quindici anni. Non si conoscono le vere motivazioni di questa separazione, ma la loro riunione fu una delle storie d’amore più belle tra madre e figlio e dalla cui vicenda forse scaturirono le sue idee più brillanti in ambito pedagogico;
Marie Curie, una delle più grandi fisiche e chimiche della storia, diede alla luce due figlie, Irene e Eve. Con loro aveva un rapporto super speciale e, poiché spesso erano separate a causa del suo lavoro nella ricerca, ebbe con loro uno scambio epistolare intenso. Marie definiva le sue figlie “ la mia più grande ricchezza”. Cominciò a lavorare con la primogenita durante la Prima Guerra Mondiale, girando i campi di battaglia per spiegare come utilizzare un congegno a raggi X di sua invenzione per individuare i proiettili nei corpi dei soldati feriti e ,infine, Eleonor Roosvelt che Definita la “First Lady del mondo” fu molto attiva in politica e sostenne il marito Franklin con cui ebbe sei figli. Il rapporto tra i due fu molto turbolento tuttavia la donna si impegnò nell’approfondimento delle sue conoscenze senza perdersi d’animo.
Fu instancabile e determinata, tenne in media 150 conferenze all’anno e fu l’unica donna della delegazione USA alle Nazioni Unite. Si impegnò per la ratifica della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo da parte delle Nazioni Unite.
Queste sono solo alcune delle donne madri che hanno segnato la storia, ma si potrebbe dire con certezza che qualsiasi mamma degna di questo titolo nel suo piccolo si sia distinta, e nonostante le complicazioni della vita, sia riuscita ad affrontare tutto con il sorriso per rendere i propri figli al sicuro nel proprio nido.

A. L. S

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