Il festival della canzone italiana, o più semplicemente Festival di Sanremo, rappresenta uno dei principali eventi mediatici della musica italiana ove vi hanno preso parte concorrenti, ospiti e compositori tra i più noti in Italia. Trasmesso in diretta sia in televisione che in Eurovisione e in radio, vede come riconoscimento al vincitore la statuetta con il leone d’oro famosa in tutto il mondo e molto ambita dai musicisti e dagli interpreti italiani di musica leggera.

Nel dopo guerra il Festival venne definito da qualcuno come la “grande evasione” al fine di rappresentare la colonna sonora di un Italia canterina che si affacciava alla modernità.

Infatti, da una prima edizione, tenutasi nella location del salone del Casinò Municipale di Sanremo, ove il pubblico era scarso tanto da dover trovare delle persone che occupassero i tavolini rimasti vuoti, ha fatto molta strada svecchiandosi e indossando una veste nuova.

La location cambiò, così come il pubblico e il format: dal 1997 fu infatti il Teatro Ariston ad ospitare la manifestazione canora rivolgendosi ad un target di ospiti differente.

Seppur in origine nessuno lo aveva preso in considerazione così seriamente, divenne in breve tempo un prodotto commerciale da migliaia di euro amato e odiato al tempo stesso e sempre discusso.

La canzone italiana ha accompagnato la svolta degli anni ’50, anticipando il boom economico.

Furono gli anni del grande successo “nel blu dipinto di blu” indice del nuovo benessere che conobbe un punto di rottura musicale che segnò anche una nuova era per la canzone italiana, con l’influenza del rock e dello swing.

Infatti, due anni dopo a conferma di ciò, sul palco del festival approdarono giovani cantanti, del calibro di Adriano Celentano, con un nuovo genere musicale ovvero il rock’n’roll, rivolgendosi ad un pubblico più giovanile fino ad allora poco considerato.

Si è sempre pensato che a seguire il Festival fosse un pubblico più tradizionale poco propenso ai cambiamenti senza considerare, invece, il mutamento che stava avvenendo, facendo registrare grandi numeri anche sul digitale e sui social network.

Furono gli anni della vittoria di Tony Dallara con la famosa “Romantica” in coppia con Renato Rascel, Little Tony, Bobby Solo, Gigliola Cinquetti, Iva Zanicchi, cantanti che hanno fatto la storia della musica italiana e per certi aspetti ancora in voga.

Il 1987 fu un anno particolare: infatti la manifestazione canora venne interrotta per annunciare l’improvvisa scomparsa del plurivincitore Claudio Villa, divenuto famoso con diverse canzoni quali “Buongiorno Tristezza”, “Chitarra”, “Addio…Addio” in coppia con Modugno e da ultima la vittoria nel 1967 con “Non Pensare”. Annunciato in diretta da Pippo Baudo, presentatore in quell’anno del Festival, fu una notizia che sconvolse e commosse tutto il pubblico italiano.

Ormai la manifestazione canora è una tradizione consolidata e quasi mezzo milione di spettatori di tutte le età attendono la serata di apertura del festival, seguendo in diretta la kermesse e i vari gossip che ruotano attorno ad esso, “Perché Sanremo è Sanremo”.  

Realizzato da V.L.

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