Si è appena conclusa uno degli appuntamenti per cui la metropoli milanese è certamente nota: Milano Fashion Week 2019, o per meglio dire la nuova edizione di Milano Moda Donna.

Infatti, dal 17 al 23 settembre si sono susseguiti una serie di eventi che hanno visto come protagonisti le più famose case di moda nonché tanti debutti, tra cui quelli di DROMe, Boss e Peter Pilotto, nonché le più giovani proposte di N°21, Philosophy di Lorenzo Serafini, Msgm, Arthur Arbesser, Marco De Vincenzo e Gabriele Colangelo.

Milano è sempre stata la prestigiosa location che ospita più di 170 sfilate e presentazioni promuovendo le maison che hanno reso celebre il Made in Italy nel mondo e supportando i nuovi talenti che fanno del mondo della moda, un ambito in continua evoluzione.

Per questo motivo Milano Moda Donna con le sue due edizioni annuali: settembre-ottobre e febbraio-marzo rappresenta da sempre il più importante punto di incontro fra prêt-à-porter e operatori del settore regalando alla città meneghina un raffinatissimo esempio del perfetto connubio tra creatività e organizzazione.

Gli appuntamenti sono stati davvero tanti.

Pomellato ad esempio ha voluto celebrare il lancio della nuova collezione Nudo in rosa con un cocktail party che ha visto un sofisticato allestimento en rose con Romantici fiori rosa zucchero filato e cocktail rosé che hanno deliziato gli ospiti della serata, in uno dei locali storici di Milano sito proprio in Via Solferino sede della nostra società.

Non sono mancate le sfilate dei più famosi marchi: tante infatti le griffe presenti a Milano, da Prada a Max Mara, da Fendi ad Armani, da Moschino a Versace, da Ferragamo a Gucci. Tra le location protagoniste ci sono state ancora la prestigiosa Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale e lo Spazio Cavallerizze, parte integrante del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci.

Ma fashion week vuol dire anche party, feste in discoteca, sfilate di vip. Come al solito la night life di Milano ha ospitato decine e decine di eventi, molti dei quali anche in questo caso off limits.

La moda primavera estate che si è vista a Milano ha decisamente segnato una svolta verso il futuro e non solo in senso geopolitico: dopo tanto si torna finalmente a parlare di eleganza femminile. Declinata tra poli opposti: tra la creatività concettuale di Gucci e quella voluttuosamente classica di Armani.

Le sfilate infatti hanno anticipato questa realtà trasformata con una svolta epocale in questo ambito.

Realizzato da V.L.

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