La città meneghina per il secondo anno consecutivo conferma la sua leadership come risulta nella graduatoria del Sole 24.

La qualità della vita 2019 è un’indagine allargata che stila una classifica sul benessere nei territori, su base provinciale: una fotografia della performance di tutte le province delle grandi città.

Il numero di indicatori, rispetto all’anno passato è aumentato da 42 a 90 con una suddivisione in sei macro aree tematiche che indagano altrettante componenti sullo star bene.

Parliamo di aree relative a “ricchezza e consumi”, “affari e lavoro”, “ambienti e servizi”, “demografia e società” “giustizia e sicurezza” e “cultura e tempo”.

In questo contesto Milano viene definita come la locomotiva economica e prima in Italia per tenore di vita dei suoi residenti. Il dato suscita particolare interesse specialmente perché è la prima provincia in classifica per reddito medio annuale pro capite, importo medio annuale delle pensioni, ricchezza patrimoniale pro capite e incidenza di sofferenza bancarie per prestiti alle famiglie.

La realtà milanese in questo contesto vanta più record: infatti oltre alla prima posizione nella classifica generale, ottiene anche il primato nella categoria “Affari e lavoro” e il secondo posto nella classifica di tappa “Ricchezza e consumo” e il terzo in “Cultura e tempo libero”.

L’unica nota negativa la si riscontra per quanto riguarda invece la performance “Giustizia e sicurezza” poiché in questo campo il capoluogo lombardo si classifica in ultima posizione soprattutto per il numero di reati denunciati e litigiosità.

Un dato che può anche avere una lettura positiva ovvero che nel capoluogo lombardo i cittadini, a differenza di altre realtà geografiche, denunciano di più i reati.

A seguire Milano, subito dopo in classifica troviamo le province dell’arco alpino tra le quali spiccano Bolzano e Trento seguite da Aosta.

A dare la spinta a Milano, differenziandola dalle altre realtà, sono stati sicuramente diversi fattori ovvero: l’andamento controcorrente dal punto di vista demografico con un aumento dei residenti che continua in modo più o meno costante dal 2012, ma anche lo stile di vita sempre più verde e smart.

Infatti, la città è prima nella ICity Rank ovvero l’indice che valuta le città “intelligenti”.

Da non sottovalutare anche l’offerta culturale particolarmente nutrita, che vede una spinta anche per i piani di sviluppo delle periferie.

Una locomotiva trainante anche nel settore imprenditoriale che in città genera lavoro e ricchezza attirando nuovi abitanti e gente dal tutto il mondo.

Il caso di Milano resta sicuramente emblematico anche perché dopo il boom dello scorso anno la leaderhip è stata confermata nuovamente con estrema soddisfazione del capoluogo lombardo.

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