Gli Oh bej Oh Bej rappresentano una delle più antiche tradizioni milanesi, infatti per risalire alle prime origini storiche dobbiamo ripercorre il 1288, quando in onore di Ambrogio nell’antica zona di Santa Maria Maggiore si celebrava una folkloristica festa.

Ma la leggenda vuole che l’attuale fiera nasca nel 1510 quando arrivò in città Gianetto Castiglione, primo gran maestro dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, incaricato da Papa Pio IV con il compito di riaccendere la devozione e la fede verso i santi da parte dei cittadini ambrosiani.

Preoccupato però di non venire accolto con favore dalla popolazione milanese, che non aveva mai manifestato forti simpatie nei confronti del Papa, pensò di arrivare in città con un gran numero di pacchi pieni di dolci e giocattoli.

Entrato in città iniziò a distribuirli a tutti i bambini che si radunavano intorno al corteo insieme ad una gran folla di cittadini: alla vista dei regali i bambini esclamarono: Oh Bej! Oh Bej! (O che belli).

Era inoltre il 7 dicembre, giorno in cui si festeggiava il patrono Ambrogio, in coincidenza con l’elezione vescovile del santo avvenuta nel dicembre del 374.

Da allora si prese la tradizione di organizzare, nel periodo della festa dedicata ad Ambrogio, la fiera degli Oh Bej! Oh Bej!, così che venivano allestiste bancarelle ricche di vestiti, vecchi giocattoli e soprattutto svariati prodotti gastronomici.

I tipici prodotti dell’epoca e che si trovano ancora oggi, insieme con mostarda e castagnaccio, erano i firòn, ovvero castagne affumicate al forno, bagnate di vino bianco e infilate in lunghi spaghi.

Originariamente la fiera si svolgeva in Piazza dei Mercanti, ma dal 1886 la fiera si spostò intorno alla Basilica di Sant’Ambrogio, capolavoro dello stile romanico, dove rimase fino al 2006.

Ad oggi gli Oh Bej! Oh Bej trovano la loro ubicazione nell’affascinante cornice del Castello Sforzesco.

E’ un appuntamento classico per i milanesi sia per lavoro che per piacere. Un’occasione per trascorrere del tempo con la propria famiglia e trovare oggetti reali ed unici nel proprio genere. Bancarelle di artigianato, antiquariato, gastronomia lombarda allietano i visitatori con i lori prodotti.  

Realizzato da V.L.

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